Da settembre dello scorso anno con un visore Meta Quest 3 o Quest 3S è possibile rilevare la copia digitale perfetta di qualsiasi ambiente circostante. Si tratta di una operazione che fino a poco tempo fa costava decine di migliaia di euro e richiedeva moltissime attrezzature.

Cos’è un Hyperscape 

Hyperscape letteralmente è un paesaggio oltre la scena, cioè uno spazio tridimensionale che non è solo una copia del mondo reale, ma lo supera in dettaglio, fedeltà e possibilità di interazione. Si tratta di una tecnologia realizzata da Meta sfruttando le quattro telecamere passthrough a colori RGB da 4 megapixel già montate sul visore, combinate con i sensori di profondità e con un algoritmo di fotogrammetria mai visto su hardware consumer. Il processo è semplice e proprio per questo rivoluzionario.

Meta Hyperscape: la copia digitale perfetta del mondo reale

Raccolta dei dati 3D

Indossando il Quest e attivando l’app Hyperscape Capture (Beta) con il visore in pochi secondi si genera una mesh poligonale grezza dell’ambiente, esattamente come quando vengono impostati i confini della mixed reality. A quel punto basta solo muovere lentamente la testa per tre-cinque minuti, come se si stesse ammirando un dipinto da ogni angolazione possibile. Le telecamere catturano 120 fotogrammi al secondo con dati di profondità, colore, esposizione HDR e direzione della luce. In totale si raccolgono circa 2-4 GB di punti 3D raw. Il risultato? In 3-5 minuti di semplice guardarsi intorno, il visore ha catturato più dati 3D di qualità professionale di quelli che un architetto raccoglierebbe in un giorno con uno scanner di altissima qualità.

La trasformazione dei dati nei server Meta

Premendo Upload, il file viene inviato ai server Meta con i data center più vicini che prendono i dati grezzi e li trasformano in un modello 3D Gaussian Splatting (schizzi gaussian 3d) I Gaussian Splats non sono i soliti triangoli della grafica tradizionale (stile Minecraft), ma ogni pixel diventa una minuscola ellisse trasparente, una goccia, con posizione, rotazione, scala, colore RGB, opacità e parametri di lucentezza. Milioni di queste ellissi si sovrappongono creando riflessi speculari reali sul marmo, il bagliore del sole sul vetro, la penombra sotto il divano, persino la polvere che danza nei raggi di luce. Il computer aggiusta automaticamente queste bolle finché la scena è identica alla realtà.

Metahyperscape: gemello digitale

Il protocollo Avalanche

E come fa Meta a rimandare indietro 100 milioni di bolle Gaussian senza lag (ritardo sulla scena)?. Qui entra in scena Avalanche, il protocollo di Meta che realizza il rendering in streaming e invia solo quello che si sta visualizzando in tempo reale.

Il risultato è sbalorditivo: precisione geometrica di ±2 mm fino a 15 metri di distanza, texture equivalenti a 8K per metro quadro, illuminazione globale HDR con ray-tracing approssimato in tempo reale, ombre morbide contact-hardening, riflessi multi-rimbalzo. E funziona ovunque: stanze chiuse, open space, esterni senza limiti di muri. 

Per gli spazi outdoor basta tracciare un perimetro virtuale con il controller e il sistema capisce che può spingersi fino a 5000 m², l’equivalente di un campo da calcio coperto da un unico Hyperscape.

Cosa ci si può fare davvero nel real estate?

Nel settore immobiliare 3.0 l’Hyperscape è la base per il rilievo preciso della casa che a sua volta diventa il fondamento per generare render fotorealistici di altissima qualità. Questo gemello digitale fornisce un’acquisizione 3D dell’ambiente ultra-dettagliato che supera di gran lunga i metodi tradizionali come il laser scanning o la fotogrammetria manuale. È come avere un modello base pronto all’uso: da qui è possibile esportare i dati per generare render di ristrutturazioni o visualizzazioni di nuove costruzioni. Non più approssimazioni da piante 2D o foto statiche: il gemello digitale garantisce proporzioni esatte, prospettive autentiche e interazioni realistiche accelerando i tempi di produzione dei render da settimane a ore. L’agente può inviare questo Hyperscape all’interessato che lo esplora dal divano di casa prima ancora di visitarlo: apre le porte, accende le luci per vedere com’è l’atmosfera, trascina un nuovo arredo sulla copia virtuale dell’appartamento e vede come sta.

Inoltre il prezzo di Hyperscape è una visione per tutti gli operatori del settore immobiliare:  tutto questo potere è dato da un visore da soli 549 Euro che molti agenti già utilizzano!!

Disponibilità

Meta ha già promesso: l’esportazione degli Hyperscape al di fuori dell’ambiente Meta sarà possibile a partire da marzo 2026 e dal secondo trimestre 2026 arriverà il multiplayer per poter anche operare in 4-8 persone nello stesso Hyperscape contemporaneamente.

Insomma, oggi è un gioiello personale ma tra pochi mesi diventerà davvero libero e sociale, utile sia per scopi ludici che per scopi lavorativi!!

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Da settembre dello scorso anno con un visore Meta Quest 3 o Quest 3S è possibile rilevare la copia digitale perfetta di qualsiasi ambiente circostante. Si tratta di una operazione che fino a poco tempo fa costava decine di migliaia di euro e richiedeva moltissime attrezzature.

Cos’è un Hyperscape 

Hyperscape letteralmente è un paesaggio oltre la scena, cioè uno spazio tridimensionale che non è solo una copia del mondo reale, ma lo supera in dettaglio, fedeltà e possibilità di interazione. Si tratta di una tecnologia realizzata da Meta sfruttando le quattro telecamere passthrough a colori RGB da 4 megapixel già montate sul visore, combinate con i sensori di profondità e con un algoritmo di fotogrammetria mai visto su hardware consumer. Il processo è semplice e proprio per questo rivoluzionario.

Meta Hyperscape: la copia digitale perfetta del mondo reale

Raccolta dei dati 3D

Indossando il Quest e attivando l’app Hyperscape Capture (Beta) con il visore in pochi secondi si genera una mesh poligonale grezza dell’ambiente, esattamente come quando vengono impostati i confini della mixed reality. A quel punto basta solo muovere lentamente la testa per tre-cinque minuti, come se si stesse ammirando un dipinto da ogni angolazione possibile. Le telecamere catturano 120 fotogrammi al secondo con dati di profondità, colore, esposizione HDR e direzione della luce. In totale si raccolgono circa 2-4 GB di punti 3D raw. Il risultato? In 3-5 minuti di semplice guardarsi intorno, il visore ha catturato più dati 3D di qualità professionale di quelli che un architetto raccoglierebbe in un giorno con uno scanner di altissima qualità.

La trasformazione dei dati nei server Meta

Premendo Upload, il file viene inviato ai server Meta con i data center più vicini che prendono i dati grezzi e li trasformano in un modello 3D Gaussian Splatting (schizzi gaussian 3d) I Gaussian Splats non sono i soliti triangoli della grafica tradizionale (stile Minecraft), ma ogni pixel diventa una minuscola ellisse trasparente, una goccia, con posizione, rotazione, scala, colore RGB, opacità e parametri di lucentezza. Milioni di queste ellissi si sovrappongono creando riflessi speculari reali sul marmo, il bagliore del sole sul vetro, la penombra sotto il divano, persino la polvere che danza nei raggi di luce. Il computer aggiusta automaticamente queste bolle finché la scena è identica alla realtà.

Metahyperscape: gemello digitale

Il protocollo Avalanche

E come fa Meta a rimandare indietro 100 milioni di bolle Gaussian senza lag (ritardo sulla scena)?. Qui entra in scena Avalanche, il protocollo di Meta che realizza il rendering in streaming e invia solo quello che si sta visualizzando in tempo reale.

Il risultato è sbalorditivo: precisione geometrica di ±2 mm fino a 15 metri di distanza, texture equivalenti a 8K per metro quadro, illuminazione globale HDR con ray-tracing approssimato in tempo reale, ombre morbide contact-hardening, riflessi multi-rimbalzo. E funziona ovunque: stanze chiuse, open space, esterni senza limiti di muri. 

Per gli spazi outdoor basta tracciare un perimetro virtuale con il controller e il sistema capisce che può spingersi fino a 5000 m², l’equivalente di un campo da calcio coperto da un unico Hyperscape.

Cosa ci si può fare davvero nel real estate?

Nel settore immobiliare 3.0 l’Hyperscape è la base per il rilievo preciso della casa che a sua volta diventa il fondamento per generare render fotorealistici di altissima qualità. Questo gemello digitale fornisce un’acquisizione 3D dell’ambiente ultra-dettagliato che supera di gran lunga i metodi tradizionali come il laser scanning o la fotogrammetria manuale. È come avere un modello base pronto all’uso: da qui è possibile esportare i dati per generare render di ristrutturazioni o visualizzazioni di nuove costruzioni. Non più approssimazioni da piante 2D o foto statiche: il gemello digitale garantisce proporzioni esatte, prospettive autentiche e interazioni realistiche accelerando i tempi di produzione dei render da settimane a ore. L’agente può inviare questo Hyperscape all’interessato che lo esplora dal divano di casa prima ancora di visitarlo: apre le porte, accende le luci per vedere com’è l’atmosfera, trascina un nuovo arredo sulla copia virtuale dell’appartamento e vede come sta.

Inoltre il prezzo di Hyperscape è una visione per tutti gli operatori del settore immobiliare:  tutto questo potere è dato da un visore da soli 549 Euro che molti agenti già utilizzano!!

Disponibilità

Meta ha già promesso: l’esportazione degli Hyperscape al di fuori dell’ambiente Meta sarà possibile a partire da marzo 2026 e dal secondo trimestre 2026 arriverà il multiplayer per poter anche operare in 4-8 persone nello stesso Hyperscape contemporaneamente.

Insomma, oggi è un gioiello personale ma tra pochi mesi diventerà davvero libero e sociale, utile sia per scopi ludici che per scopi lavorativi!!

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