Il Feng Shui, letteralmente “Vento e acqua”, è un’antica disciplina cinese che studia come l’uomo può trarre il meglio dall’ambiente che lo circonda, con l’obiettivo di creare armonia tra l’uomo, la casa e la natura circostante. Applicando principi di disposizione degli arredi, colori, forme e orientamento, aiuta a promuovere benessere, salute e prosperità, trasformando gli spazi abitativi in luoghi di equilibrio e vitalità.
Per la nostra rubrica Angoli di real estate abbiamo intervistato Luca Maria Lavezzi, primo consulente italiano riconosciuto dall’International Feng Shui Association (IFSA). Ingegnere edile, architetto e docente di geobiologia e domoterapia, con base a Milano, Luca integra la tradizione imperiale cinese del Feng Shui autentico con competenze tecniche moderne.
Anzitutto le chiedo di sintetizzare cos’è la disciplina del Feng Shui e come è nato in lei questo interesse
Io sono un ingegnere edile e architetto quindi un tecnico del settore. Ho iniziato ad abbracciare il Feng Shui come una naturale prosecuzione del mio percorso perché dà un punto di vista diverso di leggere gli spazi. È una disciplina che arricchisce la progettazione considerando un fattore in più, cioè quello energetico. Lo scopo diventa ancora più alto ed elevato del progettare, costruire e arredare perché non si guarda solo al livello estetico e funzionale -cosa sempre garantita- ma si aggiunge il tema dell’energia del luogo: ogni luogo ha una sua energia e ciò equivale a dire che ogni luogo ha il suo Feng Shui.

Ma per energia del luogo intende l’energia di un ambiente specifico della casa o l’energia che c’è in origine in un edificio?
Il Feng Shui ha una storia secolare che ha origine negli insediamenti delle popolazioni in luoghi propizi alla vita. La disciplina è nata come studio della morfologia del terreno, quindi si potrebbe addirittura parlare di energia delle città. Adesso il Feng Shui si è trasformato nel micro, cioè nel luogo dove ci insediamo, ma i principi sono i medesimi: ogni luogo ha la sua energia. Il Feng Shui studia e approfondisce questo concetto anche in base al giorno in cui quel luogo è stato costruito e anche in base al giorno in cui ci si insedia perché la disciplina si riferisce ad un calendario lunare dove tutto è sempre ricondotto alla natura.
Comunque questi sono gli aspetti più semplici: in realtà il Feng Shui è un vero e proprio studio fatto di ragionamenti e anche di calcoli: si lavora sulle planimetrie come si lavora sui numeri che sono degli archetipi per analizzare situazioni e combinazioni. Quindi è una disciplina complessa che per essere divulgata va anche semplificata alla sua matrice originale che è quella dello studio della relazione tra uomo e ambiente.
Che tipo di aiuto mi può dare un consulente Feng Shui rispetto alla scelta di un immobile?
Si parte sempre dal conoscere quale realtà occupa il luogo. Può essere un luogo domestico, lavorativo, pubblico, privato, naturale, costruito, …Tutti dentro un luogo abbiamo delle propensioni e anche degli obiettivi da raggiungere, ma siamo anche sempre in costante evoluzione. Si prende come dato di base tutto quello che è già consolidato, ovvero il contesto, la metratura a disposizione, il layout distributivo interno, eventuali preesistenze che la proprietà non intende modificare, ad esempio i pavimenti piuttosto che i bagni. Si prende atto di questo e il consulente dà dei consigli mirati nello spazio di azione che gli viene dato. Questi interventi possono consistere nello spostare ciò che è già presente, nel rimuovere elementi in eccesso o nell’aggiungere dettagli mirati.
Esempi pratici? Ricoprire il divano con un nuovo tessuto, cambiare il copriletto o sostituire le federe dei cuscini: interventi semplici, facili da realizzare, ma con un impatto immediato sull’ambiente. Lo stesso vale per tendaggi e tappeti, oppure attraverso soluzioni leggere e non strutturali, come l’utilizzo di pellicole adesive per rinnovare altri componenti d’arredo senza interventi invasivi. Gli interventi sono scalabili e lo spazio di manovra può essere dettato dal budget, dalle necessità, dal gusto, da tante cose. In ogni caso non si va mai contro il gusto della persona perchè il Feng Shui non è fatto di regole ma di principi.

È una consulenza rivolta solo ad un target benestante?
Chi attiva e richiede una consulenza Feng Shui è chi ha compreso che cos’è il Feng Shui. Dipende da come uno concepisce il proprio benessere: ognuno decide di dedicare le proprie risorse -non solo quelle monetarie ma anche di tempo- dove meglio crede e in ciò che gli porta più beneficio! Il Feng Shui deve risuonare con la persona e ci deve essere una volontà e un sentire della persona affinché si metta in moto questa macchina più energetica.
La mia clientela è fatta di coloro che comprendono che il Feng Shui può essere visto, usando un termine occidentale, come un vero e proprio investimento per un benessere futuro e duraturo.
Quindi chi si rivolge a lei pensa che il proprio benessere è legato all’energia ricevuta da un ambiente e viceversa?
Sì, esatto. La relazione fra uomo e ambiente è bidirezionale. Modifico l’ambiente a mio vantaggio affinché io stia bene. Il primo fattore è dove io mi colloco nello spazio e qual è la relazione fra me e il contesto nel quale sono immerso; il secondo è quali sono i fattori che percepisco e con i quali dialogo (ogni colore, ad esempio, è una manifestazione energetica…).
Ci sono delle persone che mi chiamano dopo aver investito soldi ed energie nella scelta della casa ma poi hanno difficoltà a starci. Ognuno se acuisce la propria sensibilità, ha una percezione precisa del luogo in cui vive. Anche se la nostra cultura ci porta ad essere razionali quando ascoltiamo questa parte istintiva ci accorgiamo che ci sono dei fattori ambientali che non consideriamo mai e che mettiamo a tacere. Ci vuole una sorta di guida, di autoanalisi e disposizione a mettersi in gioco in queste letture perché in realtà noi abbiamo un forte legame con la casa che rappresenta il nostro corpo espanso.

Un agente immobiliare può trarre vantaggio dalla disciplina del Feng Shui?
Sicuramente! Possono capitare due tipologie di situazioni in relazione alla vendita delle case.
Quando un cliente ha la possibilità di scegliere tra più di un immobile, l’agente immobiliare che è sensibile a questa disciplina può rivolgersi ad un consulente Feng Shui per proporre la soluzione migliore tenendo conto del fattore energetico. Personalmente mi è capitato di essere contattato da acquirenti che avevano individuato immobili con le caratteristiche che cercavano, ma volevano sapere i pro e contro a livello di Feng Shui. Un altro caso riguarda gli spazi che non si riescono a vendere: ci potrebbe essere un problema proprio di contesto ambientale energetico su cui si può intervenire per risollevare le sorti dell’immobile.
In generale adotto sempre un approccio olistico che prevede l’impiego di strategie integrate per il benessere e l’armonia degli spazi: il mio principio fondamentale è: “Il futuro è ancora da scrivere!”.
Ringraziamo Luca Lavezzi per questo spazio che ci ha dato. Se volete contattare Luca e conoscere i diversi servizi che propone per rendere ogni ambiente più adatto a chi lo abita potete farlo attraverso il suo sito web lucamarialavezzi o tramite il profilo instagram lucamarialavezzi
Il Feng Shui, letteralmente “Vento e acqua”, è un’antica disciplina cinese che studia come l’uomo può trarre il meglio dall’ambiente che lo circonda, con l’obiettivo di creare armonia tra l’uomo, la casa e la natura circostante. Applicando principi di disposizione degli arredi, colori, forme e orientamento, aiuta a promuovere benessere, salute e prosperità, trasformando gli spazi abitativi in luoghi di equilibrio e vitalità.
Per la nostra rubrica Angoli di real estate abbiamo intervistato Luca Maria Lavezzi, primo consulente italiano riconosciuto dall’International Feng Shui Association (IFSA). Ingegnere edile, architetto e docente di geobiologia e domoterapia, con base a Milano, Luca integra la tradizione imperiale cinese del Feng Shui autentico con competenze tecniche moderne.
Anzitutto le chiedo di sintetizzare cos’è la disciplina del Feng Shui e come è nato in lei questo interesse
Io sono un ingegnere edile e architetto quindi un tecnico del settore. Ho iniziato ad abbracciare il Feng Shui come una naturale prosecuzione del mio percorso perché dà un punto di vista diverso di leggere gli spazi. È una disciplina che arricchisce la progettazione considerando un fattore in più, cioè quello energetico. Lo scopo diventa ancora più alto ed elevato del progettare, costruire e arredare perché non si guarda solo al livello estetico e funzionale -cosa sempre garantita- ma si aggiunge il tema dell’energia del luogo: ogni luogo ha una sua energia e ciò equivale a dire che ogni luogo ha il suo Feng Shui.

Ma per energia del luogo intende l’energia di un ambiente specifico della casa o l’energia che c’è in origine in un edificio?
Il Feng Shui ha una storia secolare che ha origine negli insediamenti delle popolazioni in luoghi propizi alla vita. La disciplina è nata come studio della morfologia del terreno, quindi si potrebbe addirittura parlare di energia delle città. Adesso il Feng Shui si è trasformato nel micro, cioè nel luogo dove ci insediamo, ma i principi sono i medesimi: ogni luogo ha la sua energia. Il Feng Shui studia e approfondisce questo concetto anche in base al giorno in cui quel luogo è stato costruito e anche in base al giorno in cui ci si insedia perché la disciplina si riferisce ad un calendario lunare dove tutto è sempre ricondotto alla natura.
Comunque questi sono gli aspetti più semplici: in realtà il Feng Shui è un vero e proprio studio fatto di ragionamenti e anche di calcoli: si lavora sulle planimetrie come si lavora sui numeri che sono degli archetipi per analizzare situazioni e combinazioni. Quindi è una disciplina complessa che per essere divulgata va anche semplificata alla sua matrice originale che è quella dello studio della relazione tra uomo e ambiente.
Che tipo di aiuto mi può dare un consulente Feng Shui rispetto alla scelta di un immobile?
Si parte sempre dal conoscere quale realtà occupa il luogo. Può essere un luogo domestico, lavorativo, pubblico, privato, naturale, costruito, …Tutti dentro un luogo abbiamo delle propensioni e anche degli obiettivi da raggiungere, ma siamo anche sempre in costante evoluzione. Si prende come dato di base tutto quello che è già consolidato, ovvero il contesto, la metratura a disposizione, il layout distributivo interno, eventuali preesistenze che la proprietà non intende modificare, ad esempio i pavimenti piuttosto che i bagni. Si prende atto di questo e il consulente dà dei consigli mirati nello spazio di azione che gli viene dato. Questi interventi possono consistere nello spostare ciò che è già presente, nel rimuovere elementi in eccesso o nell’aggiungere dettagli mirati.
Esempi pratici? Ricoprire il divano con un nuovo tessuto, cambiare il copriletto o sostituire le federe dei cuscini: interventi semplici, facili da realizzare, ma con un impatto immediato sull’ambiente. Lo stesso vale per tendaggi e tappeti, oppure attraverso soluzioni leggere e non strutturali, come l’utilizzo di pellicole adesive per rinnovare altri componenti d’arredo senza interventi invasivi. Gli interventi sono scalabili e lo spazio di manovra può essere dettato dal budget, dalle necessità, dal gusto, da tante cose. In ogni caso non si va mai contro il gusto della persona perchè il Feng Shui non è fatto di regole ma di principi.

È una consulenza rivolta solo ad un target benestante?
Chi attiva e richiede una consulenza Feng Shui è chi ha compreso che cos’è il Feng Shui. Dipende da come uno concepisce il proprio benessere: ognuno decide di dedicare le proprie risorse -non solo quelle monetarie ma anche di tempo- dove meglio crede e in ciò che gli porta più beneficio! Il Feng Shui deve risuonare con la persona e ci deve essere una volontà e un sentire della persona affinché si metta in moto questa macchina più energetica.
La mia clientela è fatta di coloro che comprendono che il Feng Shui può essere visto, usando un termine occidentale, come un vero e proprio investimento per un benessere futuro e duraturo.
Quindi chi si rivolge a lei pensa che il proprio benessere è legato all’energia ricevuta da un ambiente e viceversa?
Sì, esatto. La relazione fra uomo e ambiente è bidirezionale. Modifico l’ambiente a mio vantaggio affinché io stia bene. Il primo fattore è dove io mi colloco nello spazio e qual è la relazione fra me e il contesto nel quale sono immerso; il secondo è quali sono i fattori che percepisco e con i quali dialogo (ogni colore, ad esempio, è una manifestazione energetica…).
Ci sono delle persone che mi chiamano dopo aver investito soldi ed energie nella scelta della casa ma poi hanno difficoltà a starci. Ognuno se acuisce la propria sensibilità, ha una percezione precisa del luogo in cui vive. Anche se la nostra cultura ci porta ad essere razionali quando ascoltiamo questa parte istintiva ci accorgiamo che ci sono dei fattori ambientali che non consideriamo mai e che mettiamo a tacere. Ci vuole una sorta di guida, di autoanalisi e disposizione a mettersi in gioco in queste letture perché in realtà noi abbiamo un forte legame con la casa che rappresenta il nostro corpo espanso.

Un agente immobiliare può trarre vantaggio dalla disciplina del Feng Shui?
Sicuramente! Possono capitare due tipologie di situazioni in relazione alla vendita delle case.
Quando un cliente ha la possibilità di scegliere tra più di un immobile, l’agente immobiliare che è sensibile a questa disciplina può rivolgersi ad un consulente Feng Shui per proporre la soluzione migliore tenendo conto del fattore energetico. Personalmente mi è capitato di essere contattato da acquirenti che avevano individuato immobili con le caratteristiche che cercavano, ma volevano sapere i pro e contro a livello di Feng Shui. Un altro caso riguarda gli spazi che non si riescono a vendere: ci potrebbe essere un problema proprio di contesto ambientale energetico su cui si può intervenire per risollevare le sorti dell’immobile.
In generale adotto sempre un approccio olistico che prevede l’impiego di strategie integrate per il benessere e l’armonia degli spazi: il mio principio fondamentale è: “Il futuro è ancora da scrivere!”.
Ringraziamo Luca Lavezzi per questo spazio che ci ha dato. Se volete contattare Luca e conoscere i diversi servizi che propone per rendere ogni ambiente più adatto a chi lo abita potete farlo attraverso il suo sito web lucamarialavezzi o tramite il profilo instagram lucamarialavezzi

