Ci è capitato diverse volte di imbatterci in agenti o agenzie immobiliari che, per decisione interna, hanno deciso di non usare render 3D nei loro annunci. Abbiamo chiesto quali sono le ragioni di questa scelta e nella maggior parte dei casi c’è la convinzione che mostrare immagini troppo belle risulti fuorviante o addirittura ingannevole verso il cliente finale. Meglio, a loro avviso, proporre fotografie del cantiere o della casa così com’è e che siano il più aderente possibile alla realtà (con i migliori accorgimenti estetici naturalmente!).

Comprare casa è una decisione enorme e nessuno giustamente vuole sentirsi preso in giro. Dopo centinaia di progetti e migliaia di render consegnati, la nostra esperienza ci dice l’esatto opposto: un buon render non inganna, illumina. Nell’articolo spieghiamo perché.

PRIMADOPO

La trasparenza è la regola

In Italia e in Europa ogni annuncio immobiliare serio che fa uso di render riporta la dicitura immagini illustrative, render non contrattuale, elaborazione grafica non vincolante o simili. Come in altri settori del mercato è obbligatorio per legge evitare la pubblicità ingannevole e dichiarare quando le immagini sono illustrative. Chi guarda l’annuncio sa quindi perfettamente che non sta vedendo fotografie reali. 

Tutti vendono un sogno (e va bene così)

La pubblicità agisce sempre su una realtà idealizzata, questa è la sua caratteristica, la sua norma e i consumatori la accettano senza problemi. Succede in tantissimi settori di mercato. Quando si guarda la pubblicità di un’auto capita che la macchina sfrecci su una strada deserta, con il sole che tramonta nello specchietto e un attore al volante: nessuno si sogna di lamentarsi perché nella vita reale dovrà fare la tangenziale di Milano alle 8 del mattino. Negli spot di cosmetici le modelle hanno la pelle perfetta che è frutto di trucco professionale, luci da studio e ritocchi fatti digitalmente: eppure nessuno fa causa al brand perché lo stesso prodotto normalmente non produce lo stesso risultato. 

Il vero messaggio legato ad ogni prodotto pubblicizzato si riferisce a come esso può ultimamente contribuire a stare/vivere meglio. E il pubblico lo accetta senza problemi.

Perchè la casa da sogno no?

Allora perché, quando si tratta di case, lo stesso identico meccanismo diventa improvvisamente ingannevole? Principalmente per una questione culturale: l’immobile è percepito come l’acquisto della vita e quindi si pretende un realismo assoluto. Il vero paradosso è che nel mostrare solo quello che c’è si rischia di comunicare un’immagine altrettanto ingannevole del prodotto finale. Il render, dichiaratamente illustrativo, è infinitamente più vicino all’esperienza finale che l’acquirente si aspetta.

Un Render non è una fotografia

Il punto focale è che un render non deve essere giudicato con gli stessi criteri di una fotografia. Una fotografia, anche se ottimizzata e ritoccata, cattura l’esistente, ciò che è tangibile qui e ora. Un render, al contrario, non mostra la realtà attuale, ma quella potenziale e desiderabile; l’immagine stessa è uno strumento comunicativo potente ed immediato che svolge più funzioni, tra cui:

Chiarire gli spazi

I render permettono al potenziale acquirente di comprendere pienamente la distribuzione degli spazi e l’orientamento, elementi che, su una pianta bidimensionale, sono difficili da visualizzare per chi non è del mestiere.

Suscitare Emozioni

Un render ben fatto comunica l’atmosfera dell’abitazione come se fosse già vivibile. Mostra il soggiorno illuminato dalla luce del tramonto, il design curato, la funzionalità degli arredi. In sostanza, aiuta il cliente a immaginarsi in quello spazio.

Visualizzare il Valore Aggiunto

Soprattutto nel caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni, il render è l’unico strumento che può mostrare la casa finita, superando lo stato di polvere e mattoni del cantiere. Questo è fondamentale per giustificare il prezzo e il valore intrinseco dell’investimento.

I Render come migliori alleati della vendita

Quando si utilizza un render con trasparenza (dichiarandone la natura illustrativa), l’effetto sul cliente non è di sfiducia, ma di coinvolgimento.

L’agenzia che sceglie di utilizzare immagini 3D professionali sta in realtà comunicando diversi valori: professionalità, visione ed efficienza. Un buon render offre una visione chiara e luminosa del lavoro concluso ed è perciò uno strumento onesto per vendere, assieme alle mura, un progetto di vita.

Se hai un immobile da lanciare sul mercato e vuoi farlo nel modo più professionale, emozionale e trasparente possibile, scrivici! Trasformeremo il tuo cantiere in una visione che vende!

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Ci è capitato diverse volte di imbatterci in agenti o agenzie immobiliari che, per decisione interna, hanno deciso di non usare render 3D nei loro annunci. Abbiamo chiesto quali sono le ragioni di questa scelta e nella maggior parte dei casi c’è la convinzione che mostrare immagini troppo belle risulti fuorviante o addirittura ingannevole verso il cliente finale. Meglio, a loro avviso, proporre fotografie del cantiere o della casa così com’è e che siano il più aderente possibile alla realtà (con i migliori accorgimenti estetici naturalmente!).

Comprare casa è una decisione enorme e nessuno giustamente vuole sentirsi preso in giro. Dopo centinaia di progetti e migliaia di render consegnati, la nostra esperienza ci dice l’esatto opposto: un buon render non inganna, illumina. Nell’articolo spieghiamo perché.

PRIMADOPO

La trasparenza è la regola

In Italia e in Europa ogni annuncio immobiliare serio che fa uso di render riporta la dicitura immagini illustrative, render non contrattuale, elaborazione grafica non vincolante o simili. Come in altri settori del mercato è obbligatorio per legge evitare la pubblicità ingannevole e dichiarare quando le immagini sono illustrative. Chi guarda l’annuncio sa quindi perfettamente che non sta vedendo fotografie reali. 

Tutti vendono un sogno (e va bene così)

La pubblicità agisce sempre su una realtà idealizzata, questa è la sua caratteristica, la sua norma e i consumatori la accettano senza problemi. Succede in tantissimi settori di mercato. Quando si guarda la pubblicità di un’auto capita che la macchina sfrecci su una strada deserta, con il sole che tramonta nello specchietto e un attore al volante: nessuno si sogna di lamentarsi perché nella vita reale dovrà fare la tangenziale di Milano alle 8 del mattino. Negli spot di cosmetici le modelle hanno la pelle perfetta che è frutto di trucco professionale, luci da studio e ritocchi fatti digitalmente: eppure nessuno fa causa al brand perché lo stesso prodotto normalmente non produce lo stesso risultato. 

Il vero messaggio legato ad ogni prodotto pubblicizzato si riferisce a come esso può ultimamente contribuire a stare/vivere meglio. E il pubblico lo accetta senza problemi.

Perchè la casa da sogno no?

Allora perché, quando si tratta di case, lo stesso identico meccanismo diventa improvvisamente ingannevole? Principalmente per una questione culturale: l’immobile è percepito come l’acquisto della vita e quindi si pretende un realismo assoluto. Il vero paradosso è che nel mostrare solo quello che c’è si rischia di comunicare un’immagine altrettanto ingannevole del prodotto finale. Il render, dichiaratamente illustrativo, è infinitamente più vicino all’esperienza finale che l’acquirente si aspetta.

Un Render non è una fotografia

Il punto focale è che un render non deve essere giudicato con gli stessi criteri di una fotografia. Una fotografia, anche se ottimizzata e ritoccata, cattura l’esistente, ciò che è tangibile qui e ora. Un render, al contrario, non mostra la realtà attuale, ma quella potenziale e desiderabile; l’immagine stessa è uno strumento comunicativo potente ed immediato che svolge più funzioni, tra cui:

Chiarire gli spazi

I render permettono al potenziale acquirente di comprendere pienamente la distribuzione degli spazi e l’orientamento, elementi che, su una pianta bidimensionale, sono difficili da visualizzare per chi non è del mestiere.

Suscitare Emozioni

Un render ben fatto comunica l’atmosfera dell’abitazione come se fosse già vivibile. Mostra il soggiorno illuminato dalla luce del tramonto, il design curato, la funzionalità degli arredi. In sostanza, aiuta il cliente a immaginarsi in quello spazio.

Visualizzare il Valore Aggiunto

Soprattutto nel caso di ristrutturazioni o nuove costruzioni, il render è l’unico strumento che può mostrare la casa finita, superando lo stato di polvere e mattoni del cantiere. Questo è fondamentale per giustificare il prezzo e il valore intrinseco dell’investimento.

I Render come migliori alleati della vendita

Quando si utilizza un render con trasparenza (dichiarandone la natura illustrativa), l’effetto sul cliente non è di sfiducia, ma di coinvolgimento.

L’agenzia che sceglie di utilizzare immagini 3D professionali sta in realtà comunicando diversi valori: professionalità, visione ed efficienza. Un buon render offre una visione chiara e luminosa del lavoro concluso ed è perciò uno strumento onesto per vendere, assieme alle mura, un progetto di vita.

Se hai un immobile da lanciare sul mercato e vuoi farlo nel modo più professionale, emozionale e trasparente possibile, scrivici! Trasformeremo il tuo cantiere in una visione che vende!

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